Nuraghe e villaggio Fanebas
18 Dicembre 2025Complesso di Pantaleo
18 Dicembre 2025Scheda sito n. 12
Villaggio Bidd’e Mores
Tipo sito
Insediamento pluristratificato
Cronologia
Età nuragica Contemporanea
Comune
Assemini
Descrizione
L’insediamento di Bidd’e Mores si colloca all’interno del territorio comunale di Assemini, in una stretta gola del distretto ferrifero di San Leone. La sua ubicazione, sui costoni di tre rilievi che raggiungono quote comprese tra i 356 e i 437 metri sul livello del mare e lungo la valle percorsa dal rio Bidd’e Mores — un corso d’acqua a regime torrentizio che confluisce nel rio Gutturu Mannu — evidenzia una scelta insediativa strategica, in quanto la vallata costituisce una via di comunicazione diretta tra il Basso Sulcis e il Campidano.
L’abitato presenta robuste opere di fortificazione in tecnica megalitica, realizzate con blocchi di granito che sfruttano gli affioramenti rocciosi e sbarrano gli accessi alle imboccature delle valli, costituendo al tempo stesso una protezione naturale contro le piene del rio. All’interno del sito si distinguono due tipi abitativi principali: ambienti di forma circolare, di possibile tradizione nuragica, con diametro di circa 5‑6 metri, e vani quadrangolari di dimensioni variabili, attribuibili a fasi successive. L’assenza di tegole o coppi in superficie lascia ipotizzare coperture lignee, impostate su strutture portanti in materiale deperibile.
Nel settore più elevato dell’insediamento si individua una costruzione complessa in blocchi granitici di medie e grandi dimensioni, addossata agli affioramenti rocciosi. Sebbene la fitta vegetazione limiti la visibilità complessiva della struttura, si riconoscono un torrione quadrangolare e una serie di ambienti rettangolari, suggerendo una funzione prevalentemente fortificatoria.
Le strutture si sviluppano su entrambi i versanti della valle per circa un chilometro: sul versante nord-orientale i resti murari appaiono evanescenti, mentre sul declivio sud-occidentale, in prossimità del rio e della strada sterrata, le murature si conservano con maggiore evidenza. In diversi punti si distinguono nuclei abitativi, terrazze artificiali sostenute da muri di contenimento e recinti, talvolta rimaneggiati in epoca moderna e contemporanea.
Il materiale ceramico rinvenuto in superficie è attribuibile all’età romana imperiale e all’Alto Medioevo, mentre alcune strutture murarie, per tecnica e tipologia, suggeriscono una possibile origine più antica, punica o nuragica.
Nel complesso, l’insediamento di Bidd’e Mores testimonia una lunga continuità di vita, con stratificazioni e riusi che attraversano diverse fasi storiche, caratterizzato da una pianificazione che integra il controllo del territorio, la gestione delle risorse naturali e l’adattamento all’orografia del luogo.
Gallery
Bibliografia
ATZORI E. 1985. Un paese vicino e lontano: Capoterra. Cagliari: E. Gasperini.
DESSÌ B. 1986. La ricerca archeologica ad Assemini, in SORGIA G. (prefazione di), Assemini: storia e società. 25-31, Assemini.
ICCD
PUC Assemini 2015
PILO C. 2022. Le testimonianze archeologiche nell’area del Parco, in RUIU D., a cura di, Parco Naturale Regionale di Gutturu Mannu: 23-29, Sassari.
RUIU D. (a cura di) 2022. Parco Naturale Regionale di Gutturu Mannu. Guida ai sentieri. Sassari: Carlo Delfino Editore.





