Nuraghe De Gangiu
16 Dicembre 2025Scheda Sito n.7
Tomba di giganti Perda ‘e Accuzzai
Tipo sito
Sepoltura
Cronologia
Bronzo recente
(1330-1150 a.C.)
Comune
Villa San Pietro
Descrizione
In località Perda ‘e Accuzzai è situata l’omonima tomba di giganti, ricavata nel pendio di una modesta scarpata che digrada verso l’alveo del rio Pula.
Il monumento fu messo in luce nel corso delle indagini di scavo condotte tra il 1982 e il 1983 sotto la direzione di Donatella Cocco, per incarico dell’allora Soprintendente Ferruccio Barreca. La struttura presenta una muratura a filari, tipica delle tombe di giganti della parte meridionale dell’isola, ma il suo sviluppo parzialmente ipogeico e l’assenza dell’esedra ne rappresentano elementi distintivi. È costituita da una camera rettangolare, lunga circa 7,75 m e larga mediamente 1,35 m, con lato di fondo absidato. L’ingresso è delimitato da due grandi blocchi infissi verticalmente nel terreno, che fungono da stipiti, mentre alla sinistra dell’accesso è ricavata nello spessore murario una piccola nicchia rettangolare, tipologicamente affine a quelle documentate in altre sepolture della Sardegna nuragica, probabilmente destinata a contenere parte del corredo funerario.
Le pareti sono realizzate con blocchi di granito solo parzialmente sbozzati, integrati da ciottoli fluviali provenienti verosimilmente dal vicino rio Mannu, disposti in filari irregolari. Il pavimento è costituito da grandi ciottoli di fiume disposti a lastricato. La copertura, a sezione ogivale, era realizzata mediante il progressivo aggetto delle pareti laterali, secondo una tecnica costruttiva ampiamente attestata nelle tombe di giganti. La parte absidale della camera è stata fortemente compromessa da interventi di scavo clandestino, che tuttavia non hanno alterato il resto della struttura. Le successive indagini archeologiche hanno permesso il recupero di materiali di straordinario interesse: oltre a recipienti ceramici di grandi dimensioni, quali olle biansate con orlo a cordone triangolare e con superfici accuratamente levigate a stecca, si segnalano un’accetta in pietra, un pendaglietto in bronzo e, in particolare, oltre un migliaio di vaghi di collana in pasta vitrea, insieme ad alcuni realizzati in bronzo, pietra e ambra. Tra i vari tipi di vago documentati – discoidali, sferici, cilindrici –, si distingue un esemplare a rosetta in pasta vitrea di colore verde acqua, di possibile influenza micenea, che trova confronto con un elemento analogo rinvenuto presso il nuraghe Antigori di Sarroch.
Il monumento si trova in discreto stato di conservazione, ma attualmente non è accessibile.
Gallery
Bibliografia
COCCO D., USAI L. 1992. Tomba megalitica in località Perda ‘e Accuzzai (Villa S. Pietro-Cagliari). Nota preliminare, in La Sardegna nel Mediterraneo tra il Bronzo Medio e il Bronzo Recente (XVI-XIII sec. a.C.). Atti del III Convegno di studi (Selargius, 19-22 novembre 1987): 187-199, Cagliari.
PILO C. 2022. Le testimonianze archeologiche nell’area del Parco, in RUIU D., a cura di, Parco Naturale Regionale di Gutturu Mannu: 23-29, Sassari.
UCCHEDDU A. 1998. Le emergenze preistoriche della fascia costiera e pedemontana dei territori di Sarroch, Villa San Pietro e Pula, in Quaderni. Ministero per i Beni culturali e ambientali, Soprintendenza archeologica per le province di Cagliari e Oristano, 15: 106-115.
Relazione allegata al decreto di tutela n. 125 del 21 ottobre 2020.
Scheda ICCD n. 00194933.





